Innovazione
L’incremento delle eccellenze scientifiche e delle competenze tecnologiche insieme agli sviluppi della Ricerca per il progresso dell’umanità, sono i termini di un dibattito internazionale sempre acceso, in cui Matera si inserisce a pieno titolo, relativo al processo di crescita culturale che ha condotto la città verso il decisivo miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, allontanandola da un’ immagine degradante che non ha più ragione di esistere.
Nell’ambito di un discorso che riguarda il progetto di valorizzazione della città, iniziato negli anni Cinquanta, con il contributo di sociologi come Friedmann, architetti ed urbanisti come Piccinato, Quaroni e Aymonino, che si occuparono della realizzazione dei borghi residenziali che accolsero le 15.000 persone “sfollate” dai Rioni Sassi, si è ritornati a parlare, a più riprese, di strategie di rinnovamento e, ad oggi, idee, prospetti e pianificazioni sono all’ordine del giorno nelle adunanze politiche e istituzionali. Il progresso della civiltà si sta estendendo lungo un percorso scientifico e tecnologico e in questo cammino Matera intende lanciare una sfida a sé stessa, nella consapevolezza che non esistono “colonne” insormontabili e che il ruolo di una città come Matera, impegnata nella produzione di cultura, è fondamentale per contribuire a migliorare la vita sul pianeta e il futuro della umanità.
Grazie ad uno sforzo congiunto del Piano Spaziale Nazionale del CNR, della Regione Basilicata, della Agenzia Spaziale Italiana e di Telespazio, nel 1983 a Matera è sorto il Centro di Geodesia Spaziale, intitolato al grande scienziato Giuseppe Colombo e dedicato principalmente alle osservazioni della Terra con le tecniche di geodesia spaziale e di telerilevamento. In venti anni di attività, il CGS ha prodotto migliaia di dati utili alla prevenzione delle catastrofi naturali ma anche alle operazioni di conservazione del patrimonio artistico di Matera. Grazie alla strumentazione del Centro, è stato possibile determinare per la prima volta lo spostamento di 6 cm dell’asse terrestre causato dal terremoto con il conseguente tsunami del dicembre del 2004, ma è stato anche possibile implementare attività di monitoraggio per orientare gli interventi di restauro dei Sassi.
Il CGS di Matera è il punto in cui convergono i piani e le scelte operative di ricercatori e aziende provenienti da tutto il mondo e, ultimamente, sta sondando anche ad altri campi, come la robotica spaziale e le missioni interplanetarie.
Guardare al futuro significa, allora, saper conoscere Matera, imparare dal passato per superare gli ostacoli del presente e puntare “in alto”, verso gli spazi infiniti del Cosmo, alla scoperta della nuova frontiera dello spazio, alla riconquista di altri mondi e di altre terre.
Nel corso del tempo, il patrimonio della città di Matera si è arricchito dei libri sulla storia di una città eterna che attraversa passato, presente e futuro degli uomini, come alcune delle più belle immagini che il cinema ha creato.
Tutto questo ha finito per scatenare un passaparola eccezionale che è la prerogativa delle innumerevoli comunità virtuali della Rete e che è riuscita a portare il buon nome di Matera nel mondo.
